L’origine dello spazio coincide con la nascita dell’universo, descritta dalla teoria del Big Bang. Circa 13,8 miliardi di anni fa, tutta la materia e l’energia erano concentrate in uno stato estremamente denso e caldo. Con l’inizio dell’espansione, non si è formato qualcosa “dentro” lo spazio: è stato lo spazio stesso a nascere e ad espandersi.
Secondo la Relatività generale di Albert Einstein, spazio e tempo sono strettamente legati e costituiscono un’unica struttura chiamata spazio-tempo. Questo implica che non esiste un “prima” del Big Bang nel senso tradizionale, perché anche il tempo ha avuto origine in quel momento.
Nei primissimi istanti, l’universo attraversò una fase di espansione rapidissima nota come Inflazione cosmica, durante la quale lo spazio si dilatò in modo esponenziale. In seguito, con il raffreddamento dell’universo, si formarono le prime particelle, poi gli atomi e infine le strutture cosmiche come stelle e galassie.
Le principali prove di questo modello derivano dalle osservazioni astronomiche, tra cui l’espansione delle galassie scoperta da Edwin Hubble e la Radiazione cosmica di fondo, considerata una traccia fossile del primo universo.
In sintesi, lo spazio non è un contenitore statico e preesistente, ma una realtà dinamica nata insieme all’universo e ancora oggi in continua evoluzione.